Prorogata fino al 30 giugno 2019, la mostra-spettacolo Bosch, Brueghel, Arcimboldo, dopo il successo di Parigi approda a Pisa. A cura del Gruppo Arthemisia e Sensorial Art Experience e con il supporto di Banca di Pisa e Fornacette, trova il suo miglior palcoscenico nei bellissimi Arsenali Repubblicani di Pisa.

La regia è stata affidata alle grandi personalità di Gianfranco IannuzziRenato Gatto e Massimiliano Siccardi, con una colonna sonora curata da Luca Longobardi.

La durata dello spettacolo è di 30 minuti con oltre 2.000 immagini e musiche che vanno dai Carmina Burana di Carl Orff a Le quattro stagioni di Vivaldi fino alla versione tributo del 2012 di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin.

Lo spettacolo, diviso in tre tempi, si apre con un prologo ispirato a Il Giardino delle delizie di Bosch.

Lo spazio si rende partecipe, accogliendo tra le sue forme proiezioni di opere che trasportano lo spettatore in una dimensione fiabesca, onirica, accompagnato dalle bizzarre figure che le abitano.

Non si tratta più di experience ma di vera e propria immersione in cui chi osserva è chiamato a partecipare in maniera tangibile e non solo da spettatore, potendosi muovere all’interno dello spazio.

Il viaggio entra quindi nel vivo con la prima parte dello spettacolo in cui si sorvolano ancora i bizzarri e grotteschi mondi di Bosch, per poi concedersi una pausa trovando ristoro nelle atmosfere popolari della dinastia Brueghel in cui danze e banchetti coinvolgono in uno spensierato momento di festa.

Il clima goliardico continua, ma il banchetto si sposta dalla piazza agli interni che ospitano grandi tavolate ricolme di cibi meravigliosi che, sotto agli occhi ormai rapiti di chi guarda, prendono vita e si ricompongono nei celeberrimi ritratti di Arcimboldo.

Con l’epilogo si torna, infine, alla scena iniziale, ora in una visione contemporanea, come se, risvegliandosi da un bellissimo sogno, si scoprisse che esso è realmente accaduto.

Fondamentali per l’eccellente riuscita della mostra sono certamente le musiche, volutamente insolite, che sembrano scandire con le loro note i movimenti dei personaggi, in un rapporto di reciproco sostegno che l’osservatore percepisce e comprende. Come compreso è esso stesso, nel vortice di colori e allegria che travolgono e stordiscono, facendo quasi dimenticare che si tratti di finzione.

Questo meccanismo è possibile solo grazie al lungo e meticoloso studio che è stato fatto per redigere un copione che riuscisse ad andare oltre le parole, colpendo lo spettatore ancor prima a livello sensoriale.

Arthemisia, con oltre 500 esposizioni dal 2000 a oggi, è un’azienda leader in Italia per la produzione, l’organizzazione e l’allestimento di mostre d’arte.

Propone inoltre servizi di consulenza e gestione di progetti ed eventi d’arte con la collaborazione dei più noti e autorevoli professionisti del settore.

Giulia Zanini