Sono sempre loro, Christie’s e Sotheby’s, a infiammare gli animi degli appassionati d’arte, e a guidare i trend del mercato proponendo lotti esclusivi. Se è stata proprio la casa d’aste fondata nel 1866 da James Christie a guidare la ripresa del 2017 – con opere del calibro di “Red Skull” (1982) di Jean-Michel Basquiat (venduto a più di 16 milioni di sterline), “Laboureur dans un champ” di Vincent van Gogh (81.312.500 dollari) e “Salvador Mundi” di Leonardo da Vinci all’astronomico prezzo di 450 milioni di dollari -, il 2018 si apre all’insegna di Pablo Picasso. A dire il vero, scegliere opere del maestro di Malaga si pome come un proseguimento naturale dell’anno appena concluso. Tra gli artisti che hanno avuto maggior successo per vendita di opere, infatti, Pablo Picasso è stato uno dei più richiesti. Non è un caso, quindi, che in entrambe le case d’aste siano presenti capolavori firmati dall’artista spagnolo, inseriti in diversi appuntamenti del 27 e 28 febbraio.

Da Christie’s

fonte: Christie’s

È l’opera “Mousquetaire et nu assis” (1967, lotto 18) di Pablo Picasso a essere l’immagine dell’evento londinese “Impressionist and Modern Art Evening Sale“, quotato tra i 16 e i 25 milioni di dollari. Inseme a questo sono presenti anche opere dei primi del Novecento come: “Nature morte devant une fenetre (1919, lotto 1, tra i 600000 e 1 milione di dollari), “Citron et verre” (1922, lotto 2, 400.000/700.000 $). Seguono capolavori successivi al 1940: “Paloma” (1954, lotto 22, stimato tra i 4 e i 7 mln $), quadro dedicato alla figlia del grande artista, “Femme se coiffant” (1957, lotto 9, 3,5/5 mln $), “Le coq saigné” (1948, lotto 8, 3/4 mln $), e “Tete de femme (Dora Maar)” (1941, lotto15, 2,5/3,5 mln $). Picasso non è l’unico grande nome: tra i 65 lotti, non si possono non citare le tele di Claude Monet (“Prairie à Giverny”, 1885, lotto 18, 9,5/14 mnl $), Edgar Degas (“Dans les coulisses”, 1882, lotto 20, 11/17 mln $) e George Braque (“Cartes et cornet à des”, 1910, lotto 10, 695.000/1000000 dollari). C’è anche spazio per l’Italia, con tre nature morte di Giorgio Morandi, realizzate tra gli anni Quaranta e Sessanta.
Altre grandi opere si trovano all’interno di “The Art of the Surreal Evening Sale“. Nei “sale highlights” compaiono René Madritte (la cui tela più quotata è “Le group silencieux” del 1926 di 9/13 mln $), b (“Les invités du dimanche”, 1924, 2,5/4 mln $) e Joan Mirò (“Painting”, 1925, 2,5/4 mln $).

Da Sotheby’s

fonte: Sotheby’s

Impressionist and Modern Art Evening Sale” da Sotheby’s a Londra il 28 febbraio apre con “Le Matador” di Pablo Picasso (1970, 19/25 mln $) e “Femme au béret à a robe quadrillée” (1937, prezzo su richiesta). Brillano anche gli italiani Boccioni e Marino Marini .
Nel “Surrelist Art Evening Sale” brillano senza dubbio le opere di Salvador Dalì: “Gravida” (1931, lotto 33, 1,5/2,5 mln $), “Etude pour Gradiva” (1931, lotto 34, 80.000/110000 $) e “Maison pour erotomane” (1932, lotto 35, 1,5/2,5 mln $). Max Ernst è presente con la pregevole tela “Forete et soleil” del 1926 (lotto 36, 500.000/800.000 $ circa). Nei 21 lotti spiccano per importanza ben 5 opere di René Magritte, dal momento che l’artista belga è considerato uno degli autori che meglio incarnarono lo spirito surreale della prima metà del Novecento, e l’opera “Ce qui manque à nous tout” di Man Ray.