Fino al 25 agosto 2019, la Fondazione Modena Arti Visive è possibile vedere il grande omaggio che Modena fa a uno dei suoi cittadini più illustri: Franco Fontana (1933). La rassegna, dal titolo “Franco Fontana. Sintesi” e divisa in due sezioni, si dispiega attraverso tre sedi: la Palazzina dei Giardini, il MATA – Ex Manifattura Tabacchi e la Sala Grande di Palazzo Margherita.

La prima sezione, curata da Diana Baldon – già direttrice di Fonazione Modena Arti Visive – e che occupa Palazzo Margherita e Palazzina dei Giardini, propone 30 opere, scattate tra il 1961 e il 2017, che racchiundono l’essenza della fotografia di Franco Fontana.

Franco Fontana, Riccione, 1961, Stampa Colour Fine Art Giclée, Hahnemuhle Baryta FB 350 gsm su Dibond. 200×136 cm Copyright Franco Fontana. Courtesy Franco Fontana Studio

In questa trentina è condensata la reale cifra stilistica di Fontana: paesaggi urbani e naturali che trovano, in un attimo imbrigliato nella fotografia, geometrie fatte di composizioni, attraverso una verità che vive di prospettive e superfici astratte. È così, allora, che si dischiudono, dinnanzi agli occhi dello spettatore, i frammenti di un viaggio ideale e creativo tra Modena e Cuba, tra Cina e Stati Uniti, sino al Kuwait. Sono vedute dove la figura umana è quasi del tutto assente, eppure si percepisce un forte senso di libertà individuale, mischiata, in base alla prospettiva, a diverse tematiche, quali: cultura di massa, svago e velocità. Allegorie sinergiche che costituiscono il vero cardine di uno sguardo unico, accomunabile alla pittura astratta, in una realtà che – seppur presente – cede il passo alle forme del colore.

Gianni Berengo Gardin Gran Bretagna, 1977 Stampa ai sali d’argento, 30,2×40,4 cm © Gianni Berengo Gardin Courtesy Comune di Modena, Fondo Franco Fontana – Galleria Civica di Modena – FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE

La seconda sezione, curata dallo stesso Franco Fontana e ospite del MATA – Ex Manifattura Tabacchi, propone 120 scatti provenienti dal lauto fondo di 1600  che Franco Fontana donò dal 1991 al Comune di Modena e alla Galleria Civica. Si tratta di testimonianze che delineano i profondi rapporti, umani e professionali, che il fotografo modenese instaurò con i grandi nomi della fotografia contemporanea italiana e internazionale: da Mario Giacomelli a Luigi Ghirri e Gianni Berengo Gardin, da Arnold Newman a Josef Koudelka e Sebastião Salgado. Attraverso i ricordi in prima persona dell’artista, questa sezione tratteggia la vastità e la genuinità delle relazioni di Fontana con colleghi di tutto il mondo, in molti casi divenute legami di amicizia profonda, e la stima di cui è circondato, attestata dalle affettuose dediche spesso presenti sulle fotografie.