Riecco GRANDART: tre giorni da cerchiare in rosso sull’agenda degli appassionati di arte. Forte dell’entusiasmo suscitato nel pubblico e dell’ottimo riscontro ottenuto dagli espositori, da venerdì 9 a domenica 11 novembre 2018, nell’innovativo spazio espositivo di The Mall, nel quartiere di Porta Nuova a Milano, torna GRANDART. Modern & Contemporary Fine Art Fair, la più giovane fiera dell’arte moderna e contemporanea milanese, che già dimostra un carattere da adulta.

A partire dal format che si contraddistingue per aprirsi verso quelle gallerie e quegli artisti che si muovono in quel perimetro della pittura, della scultura e delle arti applicate che mantiene uno stretto legame con le tecniche, con la poetica dei materiali, e con la grande storia dell’arte italiana.

Per la sua seconda edizione, il comitato scientifico, presieduto da Angelo Crespi, giornalista e critico, e composto da Cesare Biasini Selvaggi, curatore indipendente e direttore di Exibart, Bianca Cerrina Feroni, giornalista e critico, Federico Rui, gallerista, Lorenza Salamon, gallerista, ha selezionato un nucleo di 60 gallerie italiane e internazionali – il 20 % in più dello scorso anno – che saranno accolte all’ interno dell’allestimento curato dallo Studio Michele Piva.

“Nelle scorse settimane – afferma Angelo Crespi – ho visitato le fiere d’arte Frieze a Londra e Fiac a Parigi e ho riscontrato che all’estero la pittura-pittura, quella da noi definita come Grand Art, incontra sempre di più il favore dei collezionisti e in generale del pubblico. Anche nelle aste, la pittura si apprezza: di pochi giorni fa il record di una pittrice come Jenny Saville di cui un’opera degli anni novanta è stata battuta quasi a 10 milioni di sterline”. “Solo in Italia – continua – per colpa del nostro provincialismo, guardiamo la pittura e la figurazione ancora con sospetto. Ma credo che siamo a un punto di svolta. Ci sono grandi artisti italiani che lavorano innovando la tradizione dell’arte, ci sono giovani che paradossalmente stanno sperimentando un nuovo ritorno all’ordine, ci sono investitori che vogliono comprare opere belle, ci sono gallerie che propongono quadri magnifici. Per questo sono convinto del successo di una fiera dedicata a questo genere, che conquista quote di mercato”.

“Più che una fiera – dichiara Luigi Trigona, Segretario Generale Promoberg Fiera Bergamo – GRANDART può essere definita come un incastro creativo dell’arte, dove il visitatore viene catturato da capolavori che suscitano sentimento e nostalgie, con il richiamo di quella forza artistica che si presenta ed emerge con prepotenza come un elemento raro del passato”. “Opere d’arte – prosegue – dove si cattura il movimento che scaturisce dall’energia racchiusa in tutti noi che amiamo l’arte, come un’anima che vibra nella luce e dà continuità al messaggio della memoria. Un viaggio che s’intreccia e si amalgama in un equilibrio di ampio scenario che racchiude il pensiero gioioso ed il tormento di un sentimentalismo riposto in un passato che diventa, a volte, mito”.

GRANDART comprende anche la rinnovata sezione dedicata all’editoria e uno spazio interamente pensato per accogliere il ricco programma culturale, che proporrà incontri con alcuni dei nomi più conosciuti del panorama artistico contemporaneo, presentazioni di libri, dibattiti e molto altro ancora.

Tra le iniziative più importanti ospitate da The Mall, si segnala la mostra, curata da Stefano Zuffi e Paolo Galimberti (responsabile e archivista della Pinacoteca della Fondazione Ca’ Granda), che raccoglierà una selezione di dodici grandi dipinti provenienti dalla quadreria della Cà Granda, ovvero l’antico Ospedale Maggiore di Milano.

L’esposizione si concentra su dodici ritratti mai esposti in precedenza, di autori quali Mario Sironi, Amselmo Bucci, Marcello Dudovich, Gianfilippo Usellini, Giuseppe Novello, Luca Vernizzi e altri, selezionati fra le numerose opere che ritraggono i grandi benefattori dell’Ospedale. È infatti tradizione, avviata nel ‘500 dagli Sforza e dai Visconti, riconoscere le donazioni significative con la commissione di un ritratto a figura intera o mezza relativamente alla somma donata. La collezione di ritratti della Fondazione Ca’ Granda conta non solo benefattori che hanno fatto la storia del nostro paese, ma anche artisti di valore internazionale. Sotto l’impulso della direzione di Paolo Galimberti la Fondazione Ca’ Granda sta dando vita a un processo di valorizzazione del proprio patrimonio artistico attraverso una serie di iniziative volte a dare visibilità ai propri capolavori, fra cui l’inedita rassegna presentata a GrandArt.

(F:CS)