La Fondazione Arnaldo Pomodoro presenta le date di maggio 2018 per accedere al Labirinto di Arnaldo Pomodoro, un’esperienza immersiva per adulti e famiglie all’interno di uno spazio unico. Il calendario di maggio 2018 per accedere alle visite del Labirinto di Arnaldo Pomodoro sono: sabato 5, mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11. Poi la riapertura dello spazio è prevista per il prossimo settembre.

Il labirinto è una costruzione che da sempre affascina l’immaginario dell’essere umano: un continuum di svolte e corridoi che sintetizzano alla perfezione il rapporto del perdersi-ritrovarsi, in una metafora della vita stessa. Non serve rievocare i miti di Dedalo e Icaro, persi nel labirinto di Minosse e costretti a fabbricare ali incollate con la cera per fuggire. Così come non è necessario nemmeno raccontare le vicissitudini di Teseo e del celeberrimo filo di Arianna, la lotta col Minotauro e il sacrificio annuale per acquietarne l’appetito. O, ancora, di molti altri miti e leggende che si sono caratterizzati per la presenza di una costruzione simile. È di certo più interessante osservare come il labirinto sia un’idea, oltre che essere un luogo. Forse ancora prima di essere qualcosa di fisico, l’insieme di cunicoli e curve racchiude l’intera esistenza umana. Scelte, pensieri, incertezze, decisioni che si affrontano nel corso degli anni portano per forza da qualche parte, anche se, nel momento della decisione, il futuro è ignoto. E si spera solo di non incontrare il Minotauro (sia esso fisico o immaginato).
La visita interattiva per le famiglie riflette sul concetto della tipologia di SPAZIO di un labirinto e del tempo che ci si impiega a percorrerlo, così come apre questioni sulla narrazione della struttura in se stessa. La visita è effettuata con mappa e torcia, andando alla ricerca dei segni che caratterizzano l’arte di Arnaldo Pomodoro.
La visita guidata per adulti è un percorso alla scoperta di un luogo che evoca tempi lontani, l’opera di una vita, un ambiente magico e suggestivo pensato in quasi vent’anni e ispirato all’Epopea di Gilgamesh, il primo poema epico della storia dell’umanità inciso su undici tavolette d’argilla in caratteri sumerici.

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