Fino al 23 settembre 2018 Lugano (Svizzera) ospita la terza edizione di WOPART – Work On Paper Art Fair, fiera internazionale dedicata alle opere su carta: sono oltre cento gli espositori coinvolte nella manifestazione che occupa il Centro Esposizioni Lugano. La fiera si svolge in concomitanza con la Lugano Art Week, che prevede un cartellone ricco di incontri e inaugurazioni da parte delle realtà artistiche della città elvetica.

Dopo due edizioni di alto livello, non si poteva che sperare in una terza capace di soddisfare le aspettative. WOPART 2018 ha fatto di più: ha superato ogni predizione, offrendo – con un format curato e accattivante – una selezione attenta e dall’indubbia qualità. Degli oltre cento espositori (85 gallerie, provenienti da 16 paesi), 74 gallerie internazionali sono racchiuse nella Main Section, 14 in Emergent, con stand dedicati ai giovani artisti emergenti.
A farla da padrone, manco a dirlo, è la carta: la selezione compiuta premia l’attenzione di Giandomenico Di Marzio e Paolo Manazza, che riescono a proporre capolavori d’eccellenza. Sono opere che denotano uno sguardo trasversale su tecniche, linguaggi ed epoche differenti, che vanno dalle carte antiche (dai disegni di Salvator Rosa alle qcueforti di Albrecht Dürer, Giandomenico Tiepolo e Canaletto) alle stampe moderne (con xilografie di Paul Gaugin e le acquetinte di Joan Miro), dai disegni di grandi maestri come Klimt, Fontana, Calder e Savinio ai collage di Depero e Stezaker, e ai decollage di Mimmo Rotella. Spazio, poi, ai libri d’artista (tra cui spiccano quelli di Mario Dondero, Giovanni Gastel e Thomas Ruff per esempio) e agli acquerelli (come quelli di Amedeo Modigliani e Giorgio Morandi), per arrivare alle stampe orientali di Hiroshige e contemporanee (Keith Haring, Andy Wharol e Damien Hirst tra tutti).

All’interno del Centro Esposizioni Lugano due focus espositivi d’eccellenza integrano l’offerta della manifestazione per il pubblico: la mostra Giampiero Bodino. Il sogno delle idee, dedicata al maestro indiscusso dell’Haute Joaillerie italiana; la mostra fotografica di Buby Durini dal titolo Joseph Beuys – Difesa della Natura in the world, a cura di Giorgio D’Orazio, con opere dalla Kunsthaus di Zurigo; la mostra Xilografia (1924-1926). Un’utopia grafica, dedicata alla rivista Xilografia, pubblicazione mensile di xilografie originali stampata dal 1924 al 1926 e ancora oggi considerata uno dei simboli del Liberty e del Déco italiano ed europeo; e infine l’installazione site-specific dal titolo Scotch Drawing #20092018, realizzata negli spazi della fiera dall’artista Alex Dorici con nastro adesivo di carta di colore blu.
Giampiero Bodino. Il sogno delle idee presenta per la prima volta al pubblico 12 doppie tavole realizzate dall’Architetto Giampiero Bodino – famoso in tutto il mondo per le sue creazioni di alta gioielleria – in cui il disegno unisce in sé tanto la dimensione artistica quanto quella più progettuale, mostrando, in un accostamento di immediata lettura, la nascita di un gioiello dal primo schizzo tratteggiato a matita fino al render definitivo dell’oggetto-opera d’arte.
La mostra fotografica di Buby Durini Joseph Beuys – Difesa della Natura in the world racconta invece il viaggio storico di due amici dalle profonde affinità umane ed etiche – Buby Durini e Joseph Beuys – ripercorrendo e sintetizzando per immagini, attraverso 10 straordinarie e affascinanti gigantografie, il percorso filologico e storico della Difesa della Natura, ultima famosa operazione del Maestro tedesco Joseph Beuys, uno tra i più emblematici e significativi personaggi della storia dell’Arte mondiale del secondo dopoguerra. Le gigantografie e lo striscione (pezzo unico) Difesa della Natura sono state gentilmente accordate in prestito dalla Kunsthaus di Zurigo e provengono dalla donazione della Baronessa Lucrezia De Domizio Durini del corpo unico Difesa della Natura.
Xilografia (1924-1926). Un’utopia grafica racconta l’avventura della rivista Xilografia, pubblicazione mensile di xilografie originali fondata da Francesco Nonni e stampata a Faenza dal 1924 al 1926 presso lo stabilimento tipografico dei fratelli Lega, con l’obiettivo – come esplicitò Nonni nel frontespizio del primo fascicolo – di “raccogliere attorno a sé tutti i migliori xilografi italiani”. Pubblicando 360 xilografie originali di alta qualità di 57 artisti, Nonni realizzò in soli tre anni il panorama più completo della xilografia italiana del primo Novecento, tanto che la rivista è ancora oggi considerata uno dei simboli del Liberty e del Déco italiano ed europeo. La mostra – che si compone di un gruppo sceltissimo di cinquanta opere – intende offrire al pubblico una selezione significativa della grande e “utopica” impresa grafica di Francesco Nonni nel campo della grafica d’arte.
Infine, l’installazione site-specific Scotch Drawing #20092018 di Alex Dorici – realizzata tra gli stand del Centro Esposizioni Lugano con nastro adesivo di carta di colore blu – si basa sull’utilizzo di materiali poveri come il nastro adesivo di carta per creare forme tridimensionali che si riappropriano degli elementi architettonici in una continua ricerca di equilibrio tra gli spazi, siano essi spazi urbani in disuso o interni modulabili come nel caso dei padiglioni fieristici.
WOPART 2018 è una fiera imperdibile, che condensa il meglio che la carta abbia da svelare.