Si è chiusa la ottava edizione di MIA Photo Fair.
Anche quest’anno la fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte, ideata e diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli, ha segnato un nuovo lodevole risultato di pubblico, con oltre 25.000 visitatori che hanno affollato gli stand di The Mall da venerdì 9 a lunedì 12 marzo, e di vendite, con più l’80% degli espositori che hanno concluso affari.

“Dovendo esprimere un giudizio di merito – ha affermato Fabio Castelli, ideatore e direttore di MIA Photo Fair – non posso altro che dire che sono molto soddisfatto per come questa edizione sia stata accolta dal pubblico e dalla critica. Ma sarebbe riduttivo limitarsi a quella appena conclusa. Il duro e serio lavoro svolto in questi lunghi otto anni ci stanno ripagando, in termini di credibilità e considerazione, con la presenza di alcuni dei più qualificati operatori italiani e, soprattutto, internazionali, provenienti da ogni angolo del pianeta, non solo dall’Europa, ma anche dall’Asia e dall’America. Mi fa particolarmente piacere citare la sezione editoria curata da Magali Avezou, che completamente rinnovata e collocata all’inizio del percorso della fiera, ha svolto un ruolo fondamentale nell’offrire la produzione delle giovani case editrici indipendenti come Origini Edizioni, Rorhof, RVM Magazine e Witti Kiwi che insieme alla presenze internazionali tra cui sono spiccate Akio Nagasawa e Komiyama ci inducono, anche per il futuro, a continuare a sostenere questo settore della fiera così importante per diffondere la cultura sulla fotografia”.
“Quest’anno – ha proseguito Fabio Castelli – ho notato una notevole qualità dei visitatori, più attenti e interessati non solo alle proposte delle gallerie, confermato da un lusinghiero dato di vendite, ma anche dal ricco programma culturale, i cui appuntamenti sempre affollati, testimoniano come MIA Photo Fair sia non solo una mostra mercato, quanto una finestra aperta sul mondo della fotografia sempre alla ricerca di ciò che può servire per approfondire ogni minimo aspetto su questa forma d’arte che più di altre comunica e interpreta la complessità della società contemporanea. Credo che lo sforzo di trovare nuove aree di ricerca e approfondimento sul ruolo dell’arte della fotografia e l’impegno di organizzare, durante i giorni della fiera, numerose conferenze, conversazioni, tavole rotonde e il conseguente impegno per reperire i relatori più qualificati, possano condurre a un sempre maggiore coinvolgimento del pubblico che trova sempre più piacere e soddisfazione nell’approfondimento della propria conoscenza che porta, con il passare del tempo, a una sempre maggiore fidelizzazione a MIA PHOTO FAIR e al mondo della fotografia nel suo complesso. E’ seguendo questa linea che abbiamo pensato al nuovo format basato sul rapporto tra Arte e Scienza, curato da Chiara Agagiù, iniziata quest’anno con una serie di incontri su psicanalisi e collezionismo e che ha trovato il suo punto clou con la Lectio Magistralis dello psicoanalista Massimo Recalcati.”

“MIA Photo Fair è Milano. E come la notorietà del capoluogo è cresciuta all’estero, così anche la considerazione delle gallerie straniere nei nostri confronti è notevolmente migliorata – afferma Lorenza Castelli, Direttore Organizzativo MIA Photo Fair. Ne è prova il numero degli espositori internazionali giunti quest’anno a MIA Photo Fair: 37 che raddoppiano le presenze della scorsa edizione”.
“Questa continua apertura verso l’internazionalità viene confermata – continua Lorenza Castelli – anche dai Focus che MIA Photo Fair dedica a realtà particolarmente attive del panorama fotografico, come quella ungherese, cubana, spagnola delle isole Baleari, o ancora a quella che abbraccia un continente tanto vasto, quanto ricco di suggestione come l’Africa”.

Tra gli espositori che hanno registrato buoni risultati di vendite, si segnalano le milanesi Admira, 29 Arts in Progress, mc2 gallery, Officine dell’Immagine, Galleria Blanchaert, GVF Gallery, MADE4ART, Still Fotografia e nuova galleria Still Young che si propone di sostenere i giovani artisti tra i 18 e 25 anni, operando anche come incubatore culturale, la bresciana Galleria Massimo Minini con il lavoro inedito Joie de vivre di Letizia Cariello, vincitore del Premio BNL Gruppo BNP Paribas, la torinese Photo & Contemporary con una selezione di maestri quali Giovanni Gastel, Gabriele Basilico, Franco Fontana, la veneziana Bel Air Fine Art, la bergamasca TRAFFIC Gallery, la ferrarese MLB Maria Livia Brunelli, la pisana Passaggi Arte Contemporanea, la belga Atelier Relief, l’ungherese Tobe Gallery, le parigine Galerie Frederic Got e Courcelles Art Contemporain, e la berlinese Luisa Catucci Gallery.