Saltiamo a piè pari i cliché sull’estate agli sgoccioli, le vacanze ormai concluse e la pelle dal sapore di sale: l’autunno porta con sé tante – tantissime – mostre imperdibili.
Smart Review ne ha selezionate alcune, da nord a sud.
Ecco le prime dieci:

1) WILLY RONIS. FOTOGRAFIE 1934-1998 – a cura di Matthieu Rivallin
Venezia e la fotografia si incontrano alla Casa dei Tre Oci per la più completa retrospettiva italiana del grande fotografo francese Willy Ronis. Fino al 6 giugno 2019, 120 immagini restituiscono l’intera carriera di uno dei maggiori interpreti della fotografia del Novecento, protagonista (insieme a nomi del calibro di Henri Cartier-Bresson, Raymond Depardon, Robert Doisneau, Marc Riboud e altri) della corrente umanista francese. Sebbene non sia a tutti gli effetti un movimento codificato da un manifesto, quello umanista abbraccia la condizione umana: interesse che si evince dalla predilezione per le scene di vita quotidiana, semplice e umile, riuscendo a scorgervi un significato esistenziale universale.

2) The Art of Bansky. A Visual Protest – a cura di Gianni Mercurio
Il Mudec – Museo delle Culture di Milano ospita dal 21 novembre 2018 al 14 aprile 2019 una mostre dedicata a Banksy, artista e writer inglese la cui identità rimane tuttora nascosta, è considerato uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea. Le sue opere sono spesso connotate da uno sfondo satirico e trattano argomenti universali come politica, cultura ed etica. L’alone di mistero che, per scelta o necessità, si autoalimenta quando si parla della figura di Banksy lo fa diventare un vero e proprio mito dei nostri tempi. La sua protesta visiva coinvolge un vastissimo ed eterogeneo pubblico e ne fa uno degli artisti più amati dalle giovani generazioni.

Jean Dubuffet

3) CHAGALL. Colore e magia – a cura di Dolores Durán Ùcar
Dopo la tappa di Seoul, Marc Chagall arriva a Asti, a Palazzo Mazzetti (dal 27 settembre 2018 al 3 febbraio 2019). Sono 150 le opere che indagano vita e poetica di uno degli artisti più apprezzati del Novecento: dai primi lavori degli Anni ’20, fino alle opere statunitensi, ripercorrendo la traumatica fuga dall’Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Fiabe, ricordi, religione e guerra sono i capisaldi di una poetica che si avvale della sua fantasia, unica e irripetibile.

4) JEAN DUBUFFET, L’ARTE IN GIOCO. Materia e spirito 1943-1985 – a cura di Martina Mazzotta
Dal 17 novembre 2018 al 3 marzo 2019 il nome di Jean Dubuffet è legato a filo doppio con Palazzo Magnani, a Reggio Emilia. L’informale di uno dei più importanti pittori del secolo scorso è esplorato attraverso 140 opere, che ripercorrono in modo accurato cicli pittorici, ricerche, stili e sperimentazioni. Non solo dipinti: disegni, grafiche, sculture, libri d’artista e persino dischi concorrono nel restituire agli occhi del pubblico stupore e meraviglia, propri di un’artista che ha saputo mescolare la bellezza del mondo a una vena provocatoria inconfondibile.

Andy Warhol

5) Andy Warhol – a cura di Matteo Bellenghi
Dal 3 ottobre 2018 è la Pop Art a occupare l’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano di Roma. La mostra è interamente dedicata ad Andy Warhol, con 170 opere che tracciano l’epopea artistica del genio di Pittsburgh dalla serie Campbell’s Soup degli anni Sessanta sino alle successive su Elvis, Marilyn e sulla Coca-Cola. Un vero proprio viaggio negli anni che hanno visto il boom economico americano, la nascita di nuovi miti e di una concezione destinata a influenzare l’odierna visione dell’arte.

6) ESCHER – a cura di Mark Veldhuysen e Federico Giudiceandrea
La grande retrospettiva su Escher, che negli ultimi anni ha battuto ogni record di visitatori, è attesa nelle sale del PAN | Palazzo delle Arti Napoli dal 1 novembre 2018 al 22 aprile 2019. La mostra presenta oltre alle opere del visionario genio, amatissimo dal pubblico, anche un’ampia sezione dedicata all’influenza che il suo lavoro e le sue creazioni esercitarono sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema: un percorso di 200 opere che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri.

Escher

7) ERCOLE E IL SUO MITO – curata da un comitato scientifico presieduto da Friedrich-Wilhelm von Hase e composto da Gabriele Barucca, Angelo Bozzolini, Paolo Jorio, Darko Pandakovic, Laura Pasquini, Gerhard Schmidt, Rüdiger Splitter, Claudio Strinati, Paola Venturelli
La Reggia di Venaria (Torino) diventa il Giardino delle Esperidi: l’esposizione (dal 13 settembre 2018 al 10 marzo 2019) illustra il mito dell’eroe e dei temi a esso legati, con un’ampia selezione di oltre 70 opere, tra ritrovamenti archeologici, gioielli, opere d’arte applicata, dipinti e sculture, manifesti, filmati e molto altro, provenienti da istituzioni pubbliche e da collezioni private, capaci di coprire un arco cronologico che, dall’antichità classica giunge fino al XX secolo.

8) Sequenza/Occasioni del fotografo Giorgio Cutini – a cura di Marina Guida
All’interno di Villa Lysis, storica dimora del Conte Fersen a Capri, ha inaugurato la personale di Giorgio Cutini (aperta fino al 9 ottobre 2018). Un percorso che delinea la prassi operativa del fotografo anconetano, che ha saputo utilizzare il medium fotografico in modo anticelebrativo e conoscitivo, scrutando così il reale. L’indagine oltre il visibile si divide allora in “Sequenza”, fotografie in bianco e nero dove si analizza il rapporto tra uomo e natura, e “Occasioni”, frammenti della visione riaffiorati dalla nebulosa dei ricordi. Un corpus di opere che, per mezzo di un duplice sguardo, restituisce la visione oltre la macchina di un grande artista.

9) Warhol & Friends. New York negli anni ’80 – a cura di Luca Beatrice
Anche Bologna cede al fascino del padre della Pop Art. Dal 29 settembre 2018 al 24 febbraio 2019 la New York anni Ottanta si trasferisce a Palazzo Albergati: circa 150 opere di Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat (quest’anno è il trentennale della sua morte), Francesco Clemente, Keith Haring, Julian Schnabel e Jeff Koons riportano il pubblico a un periodo di genio e trasgressione. Un decennio che ha unito arte, musica, cinema e letteratura, restituendo colori e figure irripetibili.

10) Tiziano/Gerhard Richter. Il cielo sulla terra – a cura di Helmut Friedel, Giovanni Iovane e Marsel Grosso
Palazzo Te a Mantova (dal 7 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019) ospita il dialogo tra Gerhard Richter e Tiziano. Il pittore tedesco, indubbio protagonista della scena contemporanea, offre una rielaborazione del suo rapporto con la pittura di Tiziano e il tema dell’Annunciazione. Sono 17 le opere che raccontano la storia di questo incontro attraverso i secoli, tra visioni e allusioni, delicatezza e mistero. Ne risulta un continuo scambio di pensieri e connessioni di colore, una reciprocità di elementi trascendenti, vissuti per mezzo di contatti che esaltano riflessioni e il rapporto con un “oltre” che non può essere che scoperto con l’arte.

10 + 1) WOLFRAM ULLRICH. Puro colore, pura forma – a cura di Matteo Galbiati
La Dep Art Gallery di Milano dedica a Wolfram Ullrich (Würzburg, Germania, 1961) una mostra monografica con un’ampia selezione di opere che illustrano i caratteristici modi espressivi dell’artista. “Wolfram Ullrich. Puro colore, pura forma”, anticipa inoltre la rassegna pubblica che vedrà Ullrich protagonista al Museo MARCA di Catanzaro in novembre. “Questa esposizione costituisce una preziosa occasione per approfondire e scoprire la complessa semplicità del linguaggio dell’artista tedesco che, con un costante variare di pochi elementi, rinnova ogni volta la dinamica di una bellezza che tende ai limiti di nuove e imprevedibili prospettive”, ha detto il curatore Matteo Galbiati.