Da gennaio a fine giugno, Padova unisce gli elementi che più la caratterizzano in un’unica rassegna: StArt. Da un lato la città veneta si è inserita nel contesto economico della Regione come punto di riferimento per la qualità dei suoi professionisti. Dall’altro è sempre stata una vetrina sensibile a ogni forma artistica, incentivando ogni forma di espressione. Infine, grazie al gran numero di studenti che frequentano l’Università degli Studi, Padova si è mantenuta “giovane” e all’avanguardia, fornendo diverse offerte formative e culturali di altissima rilevanza. Nasce da queste sfaccettature l’idea di avvicinare i giovani artisti italiani e internazionali, tutti sotto i trent’anni, in un progetto espositivo che coinvolga anche i grandi professionisti padovani. Ciascuno degli artisti finalisti di StArt – in tutto otto – è presente, nello studio professionale destinato ad accoglierlo, con una decina di lavori, quindi con una vera propria monografica. Un’opportunità per esporre i propri lavori, ma anche per crescere, dialogando con la città. Il fatto di non aver scelto le gallerie come vetrina denota un’apertura al nuovo, una realtà complementare rispetto alle solite connotazioni espositive. “La maggior parte delle professioni, per essere svolte in modo eccellente, richiedono metodo e la giusta dose di creatività – aveva sottolineato Dario Lenarduzzi di SG Commercialisti, co-ideatore del progetto StArt, al momento del lancio del Premio – vale per il commercialista e l’avvocato come per il pittore e la rockstar. L’artista ispirato ma senza metodo e senza una solida preparazione tecnica solitamente raggiunge solo risultati mediocri. Così è anche per il professionista. Arte e professioni non sono mondi poi così distanti, da qui il desiderio di unirle, affiancarle, metterle a confronto per trovare la giusta ispirazione professionale”. Padova diventa così una fabbrica d’idee, fautrice di nuove visioni mai sperimentate e che ben si avvicinano alla concezione omnicomprensiva dell’arte contemporanea. Non solo esposizioni inedite e luoghi solitamente inaccessibili: due premi sono stati assegnati dalla giuria composta da Giovanni Bianchi (professore del Dipartimento dei Beni Culturali – DBC – dell’Università di Padova), Daniele Capra (curatore indipendente e giornalista), Sileno Salvagnini (professore ordinario all’Accademia di Belle Arti di Venezia), Federica Bianconi (architetto, critico, curatore, Frase Contemporary Art), Dario Lenarduzzi (SG Commercialisti stp S.r.l.), Davide Milan (Studio Eulex Avvocati), Marco Serraglio (Cescot Veneto). Tra i dieci artisti in gara, il Premio della Critica è stato assegnato a Beatrice Gelmetti (1991), mentre Alice Faloretti (1992) si è aggiudicata il Premio Help for Life (destinato a uno studente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia o dell’Università degli Studi di Padova). Così Padova ritrova la sua natura, proponendo uno spaccato trasversale capace di sorprendere e svelare declinazioni nuove.

Elenco degli artisti di StArt:
D’URSO GIOVANNI (1988)
Espone presso Studio Officina Fortuna – Atelier di Architettura con sede in Padova, Ponte Tadi
DONG. JINGGE (1989)
Espone presso Studio Eulex Avvocati Associati, Passaggio Gaudenzio
ALICE FALORETTI (1992)
Espone presso studio avvocato Carlo Cappellaro, via Zabarella
CATERINA CASELLATO (1995)
Espone presso Studio Dentistico Mazzocco – Paniz, via Cesarotti 21
CRISTIANO VETTORE (1988)
Espone presso Giotto SIM spa, via Fornace Morandi n. 24
BEATRICE GELMETTI (1991)
Espone presso SG Commecialisti, via Trieste 32
CHIARA PRINCIPE (1992)
Espone presso studio Notai Chiapparino Russo Serra, via Santa Lucia n.24
GIOVANNA BONENTI (1992)
Espone presso Studio Eulex, Passaggio Gaudenzio Padova
SGRINZATTO MASIERO NICOLO’ (1992)
Espone presso SG Commecialisti, via Trieste 32
ADELISA SALIMBESIC (1996)
Espone presso COMLEGIS Commercialisti & Avvocati, via Verdi 4a